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giovedì 3 settembre 2015

Libertà di creare: Jafar Panahi, un film capolavoro in un taxi - mia recensione in Words in Freedom

Hanah Saedi, nipotina del regista e suo alter ego


Condivido in pieno le parole di Jafar Panahi, comprendo la sua necessità di creare: credo si insita in tutti noi, se siamo persone vive.

Perciò sono felice di esordire sul nuovo magazine Words in Freedom con una recensione dell'ultimo film di questo Maestro:


Libertà di creare: Jafar Panahi, un film capolavoro in un taxi link

Jafar Panahi nei panni di tassista-regista con il venditore di film pirata




mercoledì 18 marzo 2015

Massimo Bray, il gesto di un grande Uomo


Massimo Bray
- allora ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo -
all'Hotel Excelsior del Lido di Venezia il 2 settembre 2013

È con grande emozione che mi complimento con Massimo Bray per le sue dimissioni dal parlamento: il suo è il gesto di un grande Uomo.
Sono davvero contenta per lui: la vita va vissuta in pieno, facendo ciò che ci rende più felici.

"In aereo ho iniziato a scrivere il testo che accompagnerà le mie dimissioni da parlamentare" ci aveva detto lo scorso 16 febbraio arrivando all'Associazione culturale Armonia, senza nascondere il sollievo per una decisione di cui avevo la certezza dal momento in cui mi aveva chiesto di togliere 'onorevole' davanti al suo nome nella locandina di invito.

Copio qui un testo che scrissi in quei giorni: non c'è traccia dell'annuncio delle dimissioni perché Massimo mi aveva chiesto di non divulgare la notizia al di fuori dell'Associazione guidata da Mario Attombri che lui aveva fortemente voluto incontrare. Un impegno mantenuto nonostante pesanti ostacoli intervenuti nei giorni precedenti

Massimo Bray e Mario Attombri
che guida l'Associazione culturale Armonia di Noale (Venezia)
16 febbraio 2015

Armonia: "Incontro con Massimo Bray"

Noale (Venezia) 18 febbraio 2015 - "Stiamo pensando a come costruire una piattaforma informatica che colleghi le migliaia di persone e di associazioni che si occupano di cultura. Sarà una sorta di enciclopedia digitale aperta a contributi molteplici e interculturali, dove i saperi vari e le diverse interpretazioni dei fatti possano incontrarsi e confrontarsi. È un'iniziativa #laculturachevince". Come sempre Massimo Bray parte dal rimettere la cultura al centro e dal creare una comunità culturale utilizzando come strumento la rete.
Protagonista di un partecipatissimo 'Incontro con ...' organizzato dall'Associazione culturale Armonia di Noale con il coordinamento della giornalista Maristella Tagliaferro, l'ex ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo è entrato talmente in sintonia con la platea da anticipare alcune delle domande. "È la prima volta che faccio outing" ha detto, illustrando il suo percorso politico e intellettuale a partire dagli insegnamenti materni. "Mia madre, che veniva da Smirne, mi ha lasciato il gusto dei sapori, dei profumi, dei colori delle civiltà d'Oriente" ha raccontato parlando del suo interesse per la cultura iraniana. Bray è stato il primo ministro occidentale a visitare in veste ufficiale non solo Teheran ma gran parte del territorio dell'antico impero persiano, dopo un lungo periodo di isolamento.
Nel corso dell’incontro - a cui hanno partecipato Mario e Grazia Attombri, fondatori dell'Associazione culturale Armonia, la sindaca di Noale Patrizia Andreotti e la vicesindaca Lidia Mazzetto - sollecitato da domande Bray si è detto d'accordo sulla necessità di una revisione critica dei testi scolastici, in particolare quelli di storia, revisione che tenga conto di nuovi orizzonti interpretativi che emergono dalle recenti scoperte archeologiche e dall’applicazione nella ricerca dei nuovi metodi scientifici.
"Incontro con Massimo Bray" si è tenuto alla vigilia dell'avvio delle celebrazioni per i 90 anni dell'Enciclopedia Treccani, di cui è direttore editoriale e di cui ha voluto l'apertura al mondo digitale.
Più amare le parole riservate alla politica istituzionale: Bray è parlamentare Pd. "Ormai lo iato tra politica e cittadini è enorme - ha detto più volte - e questo provoca non poco malessere in chi per sensibilità e cultura vede la Politica nel senso più alto di servizio per il bene di una collettività".

LINKS

massimobray.it
Le mie dimissioni dalla Camera dei Deputati
link

ilfattoquotidiano.it
L’ex ministro dei Beni culturali Bray lascia il Parlamento per tornare alla Treccani
link

Corriere.it
Massimo Bray lascia il Parlamento per la Treccani: «Un lavoro alla volta»
link











Da sinistra: Mario Attombri, Massimo Bray, Maristella Tagliaferro, Grazia Attombri

mercoledì 7 gennaio 2015

#MarcoPolo: viaggio a Mantova, traduzioni in 44 lingue/dialetti da "Pinocchio"




Un viaggio/incontro il 2 gennaio a Mantova per gettare le basi di nuove tappe del mio progetto @MarcoPolo #MarcoPolo link.


Mantova, Libreria Nautilus - da sinistra:
Laura Olivieri, Maristella Tagliaferro,
Maria Chiara Romani, Mariateresa Camporeale
Mantova - Caffè Letterario o Caffè Venezia:
Susanna Tartari e Maristella Tagliaferro
Questa l'apertura del mio 2015, condivisa con Maria Chiara Romani di Ostiglia (Mantova), Mariateresa Camporeale di Molfetta (Bari), Laura Olivieri di Mantova, Susanna Tartari di Ferrara. Assente giustificato, Attilio Spanò di Gerace (Reggio Calabria) veniva costantemente aggiornato via cellulare. Svariati i contatti via Facebook e Twitter con altri sostenitori del progetto @MarcoPolo, a partire dall'onorevole Massimo Bray che fu il primo a crederci da ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo link.


2 gennaio 2015:
gli auguri via Twitter dell'on. Massimo Bray
al progetto @MarcoPolo e a chi vi lavora


In attesa di scrivere delle nuove tappe che stiamo organizzando per il 2015, ecco un sintetico bilancio della più recente avventura di @MarcoPolo_Pinocchio realizzata in collaborazione con il Consolato Generale d'Italia a Gedda in occasione della XIV Settimana della Lingua Italiana nel Mondo link.


Anche il logo del progetto @MarcoPolo
nell'invito agli eventi della
XIV Settimana della Lingua Italiana nel Mondo
organizzati dal Consolato Generale d'Italia a Gedda

La sfida alle traduzioni a distanza di un brano del capitolo XXXII de "Le avventure di Pinocchio" - laddove il burattino di legno e il suo amico Lucignolo scoprono di avere orecchie d'asino - è stata raccolta da decine di persone in Italia e in altri Paesi.
Trentatre le traduzioni finora pervenute in lingue locali e dialetti, dal francoprovenzale della Val d'Aosta al grecanico di Calabria, senza dimenticare varie parlate piemontesi, liguri, lombarde, venete, friulane, emiliane, toscane, laziali, campane, pugliesi, lucane, siciliane, sarde: tutte le traduzioni sono pubblicate sul sito web creato da Clelia Francalanza link.
Otto ad oggi le traduzioni dal capitolo XXXII in lingue straniere - catalano, cinese mandarino, francese, gaelico, latino, malese, russo, tedesco link.
A queste si aggiunge una traduzione in taliàn o veneto-brasiliano, la prima lingua minoritaria ufficialmente riconosciuta dal governo federale del Brasile (18 novembre 2014) link.

Alle 42 traduzioni dal capitolo XXXII arrivate sino ad oggi si aggiungono due traduzioni in arabo e in turco eseguite da alunni della Scuola Italiana di Gedda delle righe finali del capitolo XXXV: Pinocchio si carica in spalla Geppetto e lo porta fuori dalla pancia del Pesce-cane link.
Si tratta dello stesso brano tradotto in decine di lingue e dialetti in occasione della lettura collettiva @MarcoPolo_Pinocchio alla Biblioteca nazionale centrale di Roma il 28 marzo 2014 link: quella lettura multilingue/multidialetti aperta a tutti del capolavoro di Carlo Collodi ha costituito il modello che ha ispirato l'evento inaugurale organizzato dal Consolato Generale d'Italia a Gedda della XIV Settimana della Lingua Italiana nel Mondo

Per @MarcoPolo_Pinocchio a Gedda sono fino ad oggi pervenute 15 audioletture link e anche una videolettura in grecanico del maestro Salvino Nucera  link.

Alice Teh, che studia italiano in Malesia - ha tradotto in malese e cinese mandarino per @MarcoPolo_Pinocchio a Gedda - ha inserito le traduzioni in latino, lingue locali e dialetti in un unico file, ciascuna con accanto il testo originale in italiano di Carlo Collodi: si può scaricare qui link.

Ispirandosi a una celebre immagine di Sergio Tofano, Debora Serrentino ha creato coppie di simpatici Asinelli con le parole di ciascuna delle traduzioni pervenute link.

Clelia e Debora sono attualmente impegnate nel montaggio di alcuni video che ruotano intorno alle audioletture, con immagini che mostrano "dal di dentro" i luoghi in cui lingue e dialetti sono parlati. 

Come sempre, grazie di cuore a tutti coloro che contribuiscono al progetto @MarcoPolo, un viaggio per scrivere insieme nuove pagine di cultura. 


Debora Serrentino, "Asinelli materani"
costruiti con le parole della traduzione di Lucia Lapacciana

Immagine-fonte di Sergio Tofano, 1921