giovedì 11 settembre 2014

Venezia a fior d'acqua: 45 autori per immagini insolite della città e della laguna


Stefano Barzizza firma l'immagine del gruppo FB
I luoghi meno noti di Venezia e della sua laguna,
quasi 23.000 iscritti in due anni

Forse non esiste al mondo città più fotografata di Venezia. Eppure i veneziani sanno interpretare la loro città in modo sempre nuovo, regalando prospettive come quella "a fior d'acqua", impensabile per chi non vive la laguna "da dentro". È questione di amore, di passione, di quella creatività che in laguna, e prima ancora ai suoi margini, è stata nutrita per millenni. Una dote iscritta nel DNA, come dimostra un'esposizione fotografica nata nel mondo virtuale di Facebook, diventata realtà con il contributo di tante persone. 

Sono ben 45 gli autori degli scatti sulla Venezia più insolita  e più vera che sono esposti fino a domenica nella mostra fotografica "Collettivo Venezia Viva" (al primo piano del Centro XXV Aprile sull'isola di Sacca Fisola, orario 15.30 - 19.30): anche i ragazzi del Centro Salute Mentale del Lido di Venezia hanno contribuito con le loro foto. La mostra è organizzata nell'ambito del Festival delle Arti Giudecca - Sacca Fisola, vivace rassegna collettiva nata qualche anno fa nella città delle grandi esposizioni internazionali della Biennale per dare voce e spazio agli artisti locali.

La mostra nasce dal gruppo Facebook I luoghi meno noti di Venezia e della sua laguna fondato da Selina Zampedri e Stefano Barzizza, veneziani appassionati di fotografia e di tutto quello che riguarda la natura, dai microcosmi fino al birdwatching.

Dopo aver girato in lungo e in largo tutta la gronda lagunare e le isole fin dove potevano arrivare a piedi e con autobus e vaporetti, Selina e Stefano hanno sentito la necessità di andare oltre usando il kayak per raggiungere le zone più nascoste come isole abbandonate, motte o semplici ghebi, a partire dalla laguna nord, l'area dei primi insediamenti.
"Un tempo molti di questi posti erano importanti snodi per il commercio, o luoghi di culto - sottolineano -. Oggi sono posti carichi di storia abbandonati ai vandali, al moto ondoso e all’incuria: nella laguna sud, per esempio, le isole di Sant’Angelo della Polvere e di San Giorgio in Alga".

Ogni escursione viene documentata fotograficamente in una nuova prospettiva a filo d'acqua che diviene da subito la loro "firma".
Vista la grande mole di materiale raccolto, due anni fa hanno deciso di renderlo fruibile ai veneziani, nativi e acquisiti, emigrati o residenti, ma anche a tutti gli amanti di Venezia che vivono lontano dalla laguna.
È nato così il gruppo Facebook I luoghi meno noti di Venezia e la sua laguna: era l’estate del 2012. Il gruppo è cresciuto velocemente, tanto che in due anni ha raggiunto quasi 23.000 iscritti, molti dei quali hanno messo in campo conoscenze, immagini, storie, permettendo a tutti di crescere insieme.


"Nel gruppo FB nascono discussioni, tornano ricordi di infanzia o di vita vissuta: il gruppo diventa una comunità - si legge nella presentazione della mostra -. Ciò che accomuna gli iscritti è l'amore e il rispetto per il nostro territorio e la nostra gente: il gruppo ha fatto emergere l'anima dei veneziani repressa dal turismo intensivo di cui soffre la nostra città. A un certo punto è emerso anche il desiderio di ritrovarci fisicamente, di testimoniare quanto Venezia sia ancora vivace e attiva. La mostra fotografica 'Collettiva Venezia Viva' vuole testimoniare che questo non è solo un luogo di turismo, non è un parco giochi: Venezia ha un'anima viva, è fatta di persone vere che la rispettano e la amano infinitamente". 


di Marco Contessa

di Stefano Barzizza

di Selina Zampedri












domenica 7 settembre 2014

The shallow waters of the Venetian lagoon in the pics by Selina Zampedri, Sabión's "mamy"

Venice - South Lagoon

#Venice #LagoonCalling #DURIIBANCHI #Venezia
#NoContorta


Selina Zampedri takes wonderful pics during her trips on a kayak through the Venetian lagoon: she enjoys exploring salt marshes, islands and shallow waters.
Sea anemones with green or turquoise winding tentacles. Ascidias whose "eyes" seem to be painted in dazzling colours. Sabellas spallanzanii protuding from the mud with their long tentacles as orange as the sun. Small sea stars peeping out in between green, red and brown algaes.
Rhizostomae swimming through prairies of zosteras, an aquatic plant species that is an important member of the ecosystem because it helps to physically form the habitat and it plays a crucial role for many other species.

Sabión

From Selina's compact waterproof camera we got the pic of a green tough crab, who was immediately named Sabión. He became the mascot of the subscribers of international petition Stop the plan to dredge the maxi-canal Contorta, before it's too late!  which was launched on change.org by Gruppo25Aprile: more than 26,000 people from all over the world subscribed it in less than three weeks, while during the last week Selina and many other volunteers have been collecting subscriptions by several hundreds people at fixed points in Mestre and in Venice, waiting for the Regatta.




I am learning a lot about the hidden underwater habitat from the pictures that Selina Zampedri generously posts in the Facebook group she created with Stefano Barzizza, I luoghi meno noti di Venezia e della sua laguna. In two years the group members became more than 12,000: many of them post images, stories by old people, what they learn in Venice day by day, what they search in libraries or in the web. What holds the group together is the love for Venice, for the lagoon and for its people. "On the FB group wall one can read expressions of the soul of Venetian people, too often restrained by intensive tourism": quoting from the introduction to the first photo exhibition "Collettiva Venezia Viva" opening on September 11 at Festival delle Arti Giudecca - Sacca Fisola.


























sabato 6 settembre 2014

I fondali della Laguna di Venezia negli scatti di Selina Zampedri, "mamma" di Sabión


Venezia - Laguna sud



#Venezia #DURIIBANCHI #LagoonCalling #Venice
#NoContorta


Sono spettacolari le immagini che Selina Zampedri ci riporta dalle sue escursioni in kayak nella laguna di Venezia, di cui ama esplorare le barene, le isole e i fondali.

La ricchezza di flora e fauna terrestri e acquatiche sono testimoniate dai colori e dalle forme che riverberano armonia e bellezza: ci dimostrano che la laguna va assolutamente tutelata.
Anemoni di mare e/o attinie dai raggi sinuosi in verde o turchese. Ascidie dagli "occhi" quasi truccati di colori smaglianti. Spirografi che emergono dal fango con lunghi palpi ramificati giallo arancio. Piccole stelle marine che fanno capolino tra le alghe verdi, rosse, brune. Rizostomee o  "polmoni di mare" che attraversano foreste di zostera, una pianta che riveste un ruolo di grande importanza nell'ecosistema lagunare perché contribuisce a formare l'habitat e perché da lei dipendono numerose specie marine che la usano come riparo, arena di caccia o per deporvi le uova.



Sabión 


È dalla macchina fotografica compatta impermeabile di Selina Zampedri che ci è arrivata l'immagine di un granchio verde agguerrito, per il quale è stato scelto il nome di Sabión. È diventato la mascotte di chi ha firmato la petizione Fermate lo scavo del maxi-canale Contorta, prima che sia troppo tardi lanciata sulla piattaforma Change.org dal Gruppo25Aprile:  oltre 26.000 firme da tutto il mondo in meno di tre settimane, mentre Selina e molti altri volontari stanno raccogliendo da giorni le firme di centinaia e centinaia di persone che si recano appositamente ai banchetti posizionati a Mestre e a Venezia, dove fervono i preparativi per la Regata Storica di domani.




Sto imparando moltissimo sulla natura nascosta sotto le acque della laguna dalle foto che Selina Zampedri spesso pubblica generosamente nel gruppo Facebook creato con Stefano Barzizza, I luoghi meno noti di Venezia e della sua laguna. In due anni il gruppo ha superato i 12.000 iscritti, molti dei quali pubblicano immagini, racconti di anziani, conoscenze acquisite sul campo, in biblioteca, o semplicemente navigando (anche) in rete. Il collante fortissimo è l'amore per Venezia, per la sua laguna e per la sua gente. "Il gruppo ha fatto emergere l'anima dei veneziani, troppo spesso repressa dal turismo intensivo di cui soffre la città lagunare"  si legge nella presentazione della mostra fotografica "Collettiva Venezia Viva" che sarà inaugurata giovedì 11 settembre al Festival delle Arti Giudecca - Sacca Fisola.





















venerdì 5 settembre 2014

Bruxelles: Venezia sulla prima pagina de "La Libre", ampio servizio all'interno


"La Libre Belgique" - juedì 4 septembre 2014 - pp. 26-27 - immagine di Claude Barrère


#Venezia #DURIIBANCHI #Venice #LagoonCalling #NoContorta


Il quotidiano "La Libre Belgique" del 4 settembre pubblica un ampio servizio dedicato a Venezia, con focus sui temi turismo di massa, grandi navi, canale Contorta: richiamo in prima pagina, proprio accanto alla testata, e due pagine intere all'interno.

"La Libre Belgique" - juedi 4 septembre 2014: 

"La Libre Belgique" sito web


"La Libre Belgique" - juedì 4 septembre 2014 - p. 1