giovedì 21 agosto 2014

Cambridge scientist Tom Spencer and Jane da Mosto : #noContorta


#VeniceCalling #LagoonCalling #Venezia #Venice
A petition to prime minister Matteo Renzi has been organised, asking him to reverse decision: please sign here


The Art Newspaper, 20 August 2014
Cambridge scientist challenges the Italian government to show that the cruise ship solution is safe
“A simple question: show us the evidence”
By Tom Spencer
reader in Coastal Ecology and Geomorphology, University of Cambridge
director of the Cambridge Coastal Research Unity

"I very much look forward to seeing the observational data and mathematical modelling on which the decision to widen, deepen and straighten the Canale Contorta has been made and on the steps that have been taken to obtain proper, independent assessment of these lines of evidence. This is what would be expected of responsible, evidence-based policy making in the 21st century". 






The blue line is the route currently taken by all cruise ships entering Venice. The new route is in yellow, with the dotted line showing the Canale Contorta, the channel that would have to be deep-dredged

The Art Newspaper, 20 August 2014

New route for Venice cruise ships would damage the lagoon
Governmental decision favours business interests
By Jane Da Mosto

"It is like stopping juggernauts from travelling along the London Embankment by rerouting the same traffic and more down a new highway across Hyde Park".














mercoledì 20 agosto 2014

San Giorgio Maggiore e le barene scomparse






Oltre 1000 firme per la petizione universale 
per firmare clicca qui
#Venezia #Venice #noContorta #DURIIBANCHI 

di Maristella Tagliaferro

Sulla bacheca del gruppo Facebook Per l'isola di Sant'Angelo e per la nostra laguna Marco Dan ha postato un'immagine bellissima e molto significativa di San Giorgio Maggiore scattata agli inizi del '900. La foto, che proviene dall'archivio Alinari, mostra chiaramente le importanti barene dietro l'isola. Le barene, spiega  il sito web dell'Enciclopedia Treccani  sono "spazi di terra emergenti dalle acque di una laguna, poco al di sopra del pelo medio marino". Quelle che emergevano un secolo fa dietro l'isola di San Giorgio Maggiore "oggi sono totalmente sommerse dopo lo scavo del Canale dei Petroli che ha alzato il livello medio dell'acqua in laguna - scrive Marco Dan -. Una testimonianza di com'era la nostra laguna un centinaio di anni fa e che dovrebbe far riflettere". 


"Non si è alzato il livello dell'acqua, sono i fondali che si sono abbassati - commenta  Denis Silvano Femio -. A causa del Canale dei Petroli abbiamo circa un metro di fango in meno, trascinato in mare dal risucchio delle navi".



Da parte mia aggiungo che chiunque abbia osservato la scia che lascia una barca, per quanto piccole siano le sue dimensioni, può immaginare l'impatto dello spostamento dell'acqua provocato dalle grandi navi che raggiungono le 100/135.000 tonnellate.


Ecco un'immagine contemporanea dell'isola di San Giorgio Maggiore (fonte Wikipedia): di barene nemmeno l'ombra.



Chi conosce l'ambiente lagunare sa che le barene sono molto importanti dal punto di vista ecologico: ricchissime di avifauna, ospitano una vegetazione 'alofila', capace cioè di sopravvivere su un suolo 'salso' ad alta concentrazione di cloruri, un suolo che viene periodicamente coperto dall'acqua.



Soprattutto, favoriscono il ricambio idrico e moderano l'azione del moto ondoso.

È così difficile capire che scavando vicino al mare si creano nuove vie di accesso per l'acqua? E che quando l'acqua torna verso il mare trascina con sé molti materiali per il fenomeno dell'erosione?



Mi sono sforzata di ricordare quando l'ho capito io, e mi sono resa conto che questi semplici principi della fisica mi sono stati immediatamente chiari dal primo momento in cui, piccolissima, ho giocato con la sabbia in riva al mare: nel web ho trovato questa immagine - non sono io ma la bambina ha il mio stesso colore di capelli. La domanda di quella bimba, che è ancora dentro di me, è la stessa che mi hanno fatto le mie nipotine: "Ma non hanno mai giocato con la sabbia quei signori che vogliono scavare un altro grande canale nel cuore di Venezia?"




Oltre mille firme per la petizione universale


Intanto è arrivata a quota mille sottoscrizioni in meno di 48 ore la petizione universale al Presidente del Consiglio Matteo Renzi Fermate lo scavo del maxi-canale Contorta, prima che sia troppo tardi. 

La firma numero 1000 è di Marcel Willsch (Italia): è arrivata poco prima delle 22 del 19 agosto. Il 18 agosto, giorno del lancio della petizione universale, abbiamo festeggiato la firma numero 500 della veneziana Chiara Baldan, una cara amica: da mail@change.org ho finora ricevuto 102 email "You got ... to sign" e decine e decine sono i messaggi diretti ricevuti via Facebook di amici che ringraziano per il coinvolgimento e annunciano le loro azioni per coinvolgere altri amici.

Via email è arrivata anche un'adesione molto significativa, quella dello scrittore veneziano Alvise Zorzi.


















lunedì 18 agosto 2014

500 firme in 20 ore per la petizione universale



500 firme in 20 ore per la petizione universale
#Venezia #Venice #noContorta #DURIIBANCHI
di Maristella Tagliaferro

Prego tutti di sottoscrivere la petizione al Presidente del Consiglio Matteo Renzi 

Dopo le 500 firme veneziane raggiunte in 3 giorni nel weekend di Ferragosto, la petizione universale è stata lanciata all'alba di oggi e ha già ottenuto 500 sottoscrizioni in 20 ore: servono le firme di tutti per salvare Venezia, patrimonio dell'intera umanità.

#Venezia
#Venice
#noContorta
#DURIIBANCHI

Altre informazioni al mio post di Ferragosto.

Corriere del Veneto, 17 agosto 2014, Già 300 firme per salvare Sant'Angelo - Lettera a Renzi" 

Il dato in realtà si riferisce al conteggio delle prime 25 ore, pubblicate la mezzanotte di Ferragosto: vd "Contorta: 300 grazie ai primi 300 firmatari!" http://gruppo25aprile.org/2014/08/15/300-grazie-ai-primi-300-firmatari/

















venerdì 15 agosto 2014

#Venezia #Venice #noContorta #DURIIBANCHI



#Venezia #Venice #noContorta #DURIIBANCHI
di Maristella Tagliaferro



Uccidere Venezia significa distruggere la sublimazione della creatività umana e uno degli esempi più splendidi di quella della natura, perché la nostra laguna è magnifica e ricchissima.

Ecco perché ci stanno provando ed ecco perché noi veneziani non glielo permetteremo: stavolta tiriamo fuori le nostre unghie di leoni.


Sono sconvolta per quanto stanno tentando di fare con lo scavo del Canale della Contorta, stabilito nell'ultima riunione del Comitatone senza che alla città sia stata data la possibilità di esprimersi, visto che al momento non ha un sindaco che la rappresenti.


I cittadini si stanno dando da fare a partire da una raccolta di firme per un appello al presidente del consiglio Renzi, ai ministri Galletti e Lupi, al presidente della Regione Zaia, alla presidente della Provincia Zaccariotto e al commissario comunale Zappalorto. Per il momento raccogliamo solo firme di residenti, ma presto chiederemo di darci una mano a tutti coloro che amano Venezia.


In 24 ore, a Ferragosto, sono arrivate 285 firme solo di veneziani. A mezzanotte è stato pubblicato l'elenco dei primi 300 firmatari.


Il gruppo che le raccoglie è trasversale:
Gruppo 25 aprile
gruppo Facebook Per l'isola di Sant'Angelo e per la nostra laguna


Italia Nostra è già intervenuta chiedendo le dimissioni del ministro dell'Ambiente:
Italia Nostra: "Galletti si dimetta" - Cronaca - La Nuova di Venezia 


A creare la prima spaccatura in Confindustria gli interventi odierni di Massimo Vidal, patron di Mavive - la sua lettera aperta è stata pubblicata oggi da "La Nuova Venezia": "Le grandi navi sul Contorta ci daranno il colpo di grazia" -  e di suo figlio Marco - l'intervista è stata pubblicata oggi dal "Corriere": Prime fratture in Confindustria "Zoppas sbaglia sul Contorta"
Questi interventi mi fanno particolarmente piacere perché ai Vidal dobbiamo la riscoperta di un'antica Arte veneziana, con il percorso dedicato al Profumo a Ca' Mocenigo e due splendidi negozi in centro storico, compreso il recupero degli arredi di un'antica farmacia.

Per la campagna social stiamo usando gli hastag
#Venezia #Venice #noContorta #DURIIBANCHI

#DURIIBANCHI è parte dell'antico motto ai rematori delle galee.
Ogni veneziano la riconosce, l'espressione completa è:
"Duri i banchi, par San Marco, demoghe dosso!"


















mercoledì 13 agosto 2014

"La Palma" di Maristella Tagliaferro


per Zoster's House* - 10 agosto 2014
Duna Verde, Caorle - Venezia


Un altro colpo secco,
un altro schizzo rosso.

Ora quell'inchiostro
penetra nella sabbia.

Arriva alle mie radici,
intossica anche me.

Piccole teste ricciute
issate su bastoni.

Perfino il nome sacro
della Madre, Isis,

hanno usurpato
i feroci assassini.

Ma un giorno,
forse domani,

precipiteranno 
nell'inferno.


Non voi,
piccole teste ricciute.

Per festeggiare
Primavera e Armonia,

voi portavate
ai vicini dolci doni,

dalla forma
di sole, di luna e di stelle.

Sotto le mie verdi
fronde di pace,

agili come folletti,
saltavate il fuoco sacro,

già iniziati
all'Asa, la Verità.

Le vostre belle
anime di fuoco

attraverseranno il ponte,
sottile come un capello,

e in un battibaleno
sarete in paradesha.



* ZOSTER’S HOUSE è il nome dello spazio dedicato alla poesia lanciato da Antonella Barina al Lido di Venezia nel 2011, delimitato da un cerchio di palme (come le colonne dell’Atena Pronaia a Delfi) che virtualmente si ricrea a Duna Verde (Venezia) nell’incontro annuale SORELLA PALMA con il concorso di tante poete e poeti che traggono ispirazione dall’albero della rigenerazione. 

Quest’anno, il 10 agosto 2014, Maristella Tagliaferro, Raffaella Ruju e Antonella Barina hanno composto poesie per il popolo Yazida nel giorno del suo massacro e Luciana Castagnaro ha letto testi zoroastriani di Yussuf. 

Le numerose poesie pervenute sulle palme sono state appese agli alberi di Duna Verde e lette dalle autrici e dagli autori presenti.  La giornata si era aperta con il saluto al sole e la serata si è chiusa con la luna piena.







domenica 6 aprile 2014

@MarcoPolo_Shakespeare "Giulietta e Romeo"


@MarcoPolo_Shakespeare Giulietta e Romeo
dalla Scena del Balcone: atto II scena 1, vv. 45-91

ideazione di Maristella Tagliaferro e Clelia Francalanza

DOVE SPEDIRE LE TRADUZIONI E LE NOTE
marcopolo.citta@gmail.com
adotta.tradotto@gmail.com



Di Maristella Tagliaferro

Su richiesta di Clelia Francalanza - che dopo il successo della partecipazione a distanza a @MarcoPolo_Pinocchio è stata subissata di richieste di nuovi testi da tradurre da parte degli iscritti al suo gruppo Facebook Adotta_Tradotto - lancio una nuova sfida alle traduzioni in lingue locali e dialetti, e anche in lingue straniere.

D'accordo con Clelia, visto l'imminente 450* compleanno di William Shakespeare, l'autore prescelto non poteva essere che il bardo inglese.


La copertina di "The Norton Shakespeare"


I versi sono tratti dalla celeberrima
Scena del Balcone in Giulietta e Romeo: atto II, scena 1, vv. 45-91.
Accettare la sfida della traduzione non implica tradurli tutti: si può sceglierne alcuni, oppure decidere di trasferire nel proprio dialetto o lingua materna le parole di Romeo piuttosto che quelle di Giulietta. Chissà, magari per recitarle poi alla persona amata.

Come testo di riferimento ho scelto l'autorevole
The Norton Shakespeare, pag. 891 - vd. immagini


A pag. 891, "Romeo and Juliet" atto II scena 1 vv. 45-91


Allego una mia traduzione in lingua italiana: l'ho fatta ad hoc per @MarcoPolo_Shakespeare perché quelle online sono a mio parere troppo lontane dall'originale, cercano un 'linguaggio alto all'italiana' che William Shakespeare non usava.
Le sue parole sono molto più simili alle nostre di tutti i giorni: ora che penso ai dialetti, direi "più vicine a quelle dei dialetti", che del resto sono il linguaggio delle emozioni, come ci ha ricordato l'on. Massimo Bray intervenendo alla lettura collettiva multilingue @MarcoPolo_Pinocchio lo scorso 28 marzo alla Biblioteca nazionale centrale di Roma.


La mia traduzione in lingua italiana fatta ad hoc per @MarcoPolo_Shakespeare


Ciascuno è comunque libero di rifarsi eventualmente anche ad altre traduzioni in lingua italiana: si prega in questo caso di inviarne il testo, così chi leggerà potrà capire meglio la trasposizione nella lingua locale o dialetto.

Attendiamo le vostre traduzioni: il testo scritto, senza preoccuparsi dell'ortografia, visto che la stragrande maggioranza di noi non conosce l'ortografia della propria lingua locale; volendo anche la registrazione mp3. Anche stavolta vi chiediamo di aggiungere alcune note: sul testo, sulle emozioni che suscita tradurlo nella lingua materna, sul rapporto con quest'ultima, sulla lingua stessa (dove è parlata: paese, città provincia; se ci sono influssi di altre lingue locali ecc.).

Farò anch'io la mia traduzione in veronese e descriverò le mie senzazioni: per ora scrivo qui sotto cosa mi ha spinto a scegliere questi versi.

DOVE SPEDIRE LE TRADUZIONI E LE NOTE

marcopolo.citta@gmail.com
adotta.tradotto@gmail.com

Si prega di inviare i testi nei formati word o txt, oppure con file-immagine (ad esempio jpg o gif) - NO pdf.

PERCHÉ QUESTI VERSI

Ho scelto i versi che mi riecheggiano dentro sin da quando ero piccolissima, grazie a zia Francesca che mi raccontava spesso come, recitandoli, aveva fatto innamorare zio Danilo: sono tratti dalla cosiddetta Scena del Balcone in Giulietta e Romeo.

È grazie al riecheggiare in me di quei versi che da ragazzina ho insistito moltissimo con papà e mamma per ottenere il permesso di assistere al Festival Shakespeariano al Teatro Romano della mia città, Verona. Ci sono finalmente riuscita a 16 anni, pagandomi con un lavoro estivo gli abbonamenti all'Arena per la Stagione Lirica - "Aida", "Carmen" e tutto un mondo - e al Teatro Romano in riva all'Adige: lì non ho mai potuto assistere a una recita di "Giulietta e Romeo", forse un mito ormai troppo grande per un palcoscenico teatrale, ma ho immaginato d'essere Titania nel "Sogno di una notte di Mezzaestate", Antonio ne "Il Mercante di Venezia", Prospero nella "Tempesta". A 19 anni ho lasciato Verona per Londra, per una full immersion nella lingua di Shakespeare.


LINK ALLA MIA TRADUZIONE IN LINGUA ITALIANA

E' accessibile anche a ci non ha un account Facebook:
https://www.facebook.com/download/264055740435181/140406%20%40MarcoPolo_Shakespeare%20Giulietta%20e%20Romeo2.docx

LINKS UTILI

Il mio Blog
http://maristellatagliaferro.blogspot.it/

@MarcoPolo_Pinocchio sul mio blog
http://maristellatagliaferro.blogspot.it/2014/04/marcopolopinocchio-lettura-collettiva.html?spref=tw

Introduzione dell'on. Massimo Bray a @MarcoPolo_Pinocchio
https://soundcloud.com/romaapiedi/marcopolo_pinocchio-introduzione-onorevole-massimo-bray

La pagina evento Facebook di @MarcoPolo_Pinocchio
https://www.facebook.com/events/528572603922258/?ref=22%0A

Il sito web @MarcoPolo_Pinocchio creato da Clelia Francalanza
http://adottailtradotto.altervista.org/Pinocchio_LC/

Il gruppo Facebook Adotta_Tradotto
https://www.facebook.com/groups/633371763378842/?ref=ts&fref=ts

@MarcoPolo_Pinocchio lettura collettiva multilingue delle 14 righe finali del capitolo XXXV
https://soundcloud.com/romaapiedi/marcopolo-pinocchio-lettura-collettiva-multilingue

Jorge Canifa, @MarcoPolo_Pinocchio alla Nazionale - prima parte
http://youtu.be/PAjruhjedrs

Google+ MarcoPolo.città
https://plus.google.com/u/0/b/108063667693350783420/108063667693350783420/posts

Album foto Facebook
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10203116767471859&set=a.10203116813953021.1073741840.1586834624&type=3&theater

@MarcoPolo_Pinocchio sul sito web del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo
http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Eventi/visualizza_asset.html_352276491.html%0A

giovedì 3 aprile 2014

@MarcoPolo_Pinocchio lettura collettiva multilingue alla Biblioteca nazionale centrale di Roma

L'on. Massimo Bray apre @MarcoPolo_Pinocchio
Sulla destra Maristella Tagliaferro, l'ideatrice del progetto @MarcoPolo
Foto di Carmen Sergi alias Strange Fruit


Di Maristella Tagliaferro

E' straordinaria l'esperienza che sto vivendo con @MarcoPolo che venerdì 28 marzo si è arricchito di un secondo importante evento, aperto dall'on. Massimo Bray, già ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo: il primo a credere nel mio progetto di letture collettive multilingue aperte a tutti che hanno l'obiettivo di contribuire alla creazione di una comunità della Cultura e al tempo stesso donare nuova vita ad alcuni dei luoghi più belli d'Italia attraverso le voci di lettrici e lettori. 
@MarcoPolo_Pinocchio 
Alla Biblioteca nazionale centrale di Roma
una lettura collettiva multilingue
del libro italiano più tradotto nel mondo
ha visto la lettura di brani del capolavoro di Carlo Collodi "Le avventure di Pinocchio" in 20 lingue: italiana, straniere, locali, dialetti.

Numerose le voci che sono tornate dopo aver partecipato lo scorso 6 febbraio all'analogo appuntamento @MarcoPolo_Roma "Le città invisibili" di Calvino alla Biblioteca nazionale: questo per me è motivo di grande gioia, significa che il modello che ho ideato funziona, come ha sottolineato Giuliana Zagra, responsabile delle collezioni di letteratura della BNCR che firma con me l'ideazione di @MarcoPolo_Pinocchio. Il tam tam sui social networks ha determinato un nuovo afflusso di persone che hanno dato il loro importante contributo personale: @MarcoPolo sembra essere un pane che continua a lievitare, attirando nuove persone che portano nuove idee, nello spirito di una vera Comunità della Cultura.
Perciò ho deciso di utilizzare il primo post del mio blog per dire GRAZIE.
Grazie per i Patrocinii al Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo e al Consiglio d'Europa - Ufficio di Venezia.

Grazie all'on. Massimo Bray  anche per la sua lettura di alcuni versi di Cesare Pavese tratti dalla poesia 'I mari del Sud':
[Mio cugino] non parla italiano,
ma adopera lento il dialetto, che, come le pietre
di questo stesso colle, è scabro tanto
che vent'anni d'idiomi e di oceani diversi
non gliel'hanno scalfito...

Audio Introduzione dell'on. Massimo Bray
https://soundcloud.com/romaapiedi/marcopolo_pinocchio-introduzione-onorevole-massimo-bray

Grazie alla Biblioteca nazionale centrale di Roma, a Giuliana Zagra e a Gianluca Parisi che ha costruito una rete di traduttrici/ori in lingue straniere e dialetti. Grazie all’editorialista Antonio Capitano per la collaborazione.

Grazie a tutte le lettrici e tutti i lettori, a chi ha preparato le traduzioni, alle ascoltatrici e agli ascoltatori.

Grazie al Laboratorio teatrale multiculturale di Silvana Mariniello associazione ANIWE per le diverti scene che ci ha donato.

Grazie agli attori Emanuele Vezzoli, Michetta Farinelli, Davis Tagliaferro, Caroline Pagani, al poeta Giorgio Fiume e alle registe Giusy Buccheri e Lucia Senesi per essere venute a leggere con noi che non abbiamo esperienza di palcoscenico. Grazie allo scrittore e regista Jorge Canifa anche per il video che sta preparando.


Il "pubblico" di @MarcoPolo_Pinocchio costituito in gran parte da lettrici e lettori: il bello è partecipare
Foto di Maristella Tagliaferro


Grazie a Clelia Francalanza per aver lanciato l'idea della partecipazione a distanza e per aver raccolto le oltre 60 traduzioni pervenute in pochi giorni nel sito creato ad hoc http://adottailtradotto.altervista.org/Pinocchio_LC/index.html
Grazie a tutti coloro che ci hanno spedito le traduzioni.

Grazie a Maria Vittoria Ponzanelli per la registrazione audio live dell'evento @MarcoPolo_Pinocchio e per l'elaborazione dei files per www.romaapiedi.com

Grazie a chi ha scattato foto e ce le sta spedendo: Carmen Sergi alias Strange Fruit, Mari Stella e speriamo molti altri.




LINKS UTILI:

@MarcoPolo_Pinocchio

Introduzione dell'on. Massimo Bray 
https://soundcloud.com/romaapiedi/marcopolo_pinocchio-introduzione-onorevole-massimo-bray

SUL SITO WEB MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO

PAGINA EVENTO FACEBOOK
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SOUDCLOUD grazie a www.romaapiedi.com
"Le avventure di Pinocchio": lettura collettiva multilingue delle 14 righe finali del capitolo XXXV

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