sabato 6 settembre 2014

I fondali della Laguna di Venezia negli scatti di Selina Zampedri, "mamma" di Sabión


Venezia - Laguna sud



#Venezia #DURIIBANCHI #LagoonCalling #Venice
#NoContorta


Sono spettacolari le immagini che Selina Zampedri ci riporta dalle sue escursioni in kayak nella laguna di Venezia, di cui ama esplorare le barene, le isole e i fondali.

La ricchezza di flora e fauna terrestri e acquatiche sono testimoniate dai colori e dalle forme che riverberano armonia e bellezza: ci dimostrano che la laguna va assolutamente tutelata.
Anemoni di mare e/o attinie dai raggi sinuosi in verde o turcheseAscidie dagli "occhi" quasi truccati di colori smagliantiSpirografi che emergono dal fango con lunghi palpi ramificati giallo arancio. Piccole stelle marine che fanno capolino tra le alghe verdi, rosse, brune. Rizostomee o  "polmoni di mare" che attraversano foreste di zostera, una pianta che riveste un ruolo di grande importanza nell'ecosistema lagunare perché contribuisce a formare l'habitat e perché da lei dipendono numerose specie marine che la usano come riparo, arena di caccia o per deporvi le uova.



Sabión 


È dalla macchina fotografica compatta impermeabile di Selina Zampedri che ci è arrivata l'immagine di un granchio verde agguerrito, per il quale è stato scelto il nome di SabiónÈ diventato la mascotte di chi ha firmato la petizione Fermate lo scavo del maxi-canale Contorta, prima che sia troppo tardi lanciata sulla piattaforma Change.org dal Gruppo25Aprile:  oltre 26.000 firme da tutto il mondo in meno di tre settimane, mentre Selina e molti altri volontari stanno raccogliendo da giorni le firme di centinaia e centinaia di persone che si recano appositamente ai banchetti posizionati a Mestre e a Venezia, dove fervono i preparativi per la Regata Storica di domani.




Sto imparando moltissimo sulla natura nascosta sotto le acque della laguna dalle foto che Selina Zampedri spesso pubblica generosamente nel gruppo Facebook creato con Stefano Barzizza, I luoghi meno noti di Venezia e della sua laguna. In due anni il gruppo ha superato i 12.000 iscritti, molti dei quali pubblicano immagini, racconti di anziani, conoscenze acquisite sul campo, in biblioteca, o semplicemente navigando (anche) in rete. Il collante fortissimo è l'amore per Venezia, per la sua laguna e per la sua gente. "Il gruppo ha fatto emergere l'anima dei veneziani, troppo spesso repressa dal turismo intensivo di cui soffre la città lagunare"  si legge nella presentazione della mostra fotografica "Collettiva Venezia Viva" che sarà inaugurata giovedì 11 settembre al Festival delle Arti Giudecca - Sacca Fisola.